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INTERVISTA MANUEL AGREITER

INTERVISTA MANUEL AGREITER

Arrampicare sulle pareti del Boè-Vallon

Un consiglio di Manuel Agreiter, gestore del Rifugio Kostner, guida alpina e maestro di sci, che conosce queste montagne come le sue tasche.

PRESENTAZIONE PERSONALE
Fin da piccolo il mio obiettivo era quello di diventare un uomo di montagna, magari guardiaparco o maestro di sci, sognando però di riuscire un giorno a fare il lavoro, a mio parere, più bello del mondo: la guida alpina.
Andare per boschi, arrampicarmi sugli alberi e salire le cime più importanti intorno a casa, vedere il mondo da lassù è sempre stata la mia grande motivazione. Appena compiuti i 18 anni, ho superato le selezioni per diventare maestro di sci. Poco dopo mi sono dedicato anche al soccorso alpino diventando tecnico di elisoccorso presso l'Aiüt Alpin Dolomites. Impegno questo profondamente legato alla passione per la montagna, dove poter aiutare chi si trova in difficoltà risulta praticamente naturale ed istintivo.
Il sogno di diventare guida alpina era sempre lì di fronte a me e finalmente, dopo qualche anno, sono riuscito a raggiungerlo. Mi sono impegnato, ho seguito i corsi, ho ottenuto il brevetto e ora svolgo la professione sognata proprio a Corvara, dove vivo, con la scuola Alta Badia Guides. Una grande soddisfazione poter condividere la pace e il silenzio delle crode dolomitiche con i miei amici e clienti.
Ringrazio ogni giorno per aver avuto la fortuna di essere nato in questi luoghi meravigliosi e poter chiamare casa le Dolomiti. Amo scalare e il contatto con la roccia mi fa sentire completamente a mio agio. In inverno preferisco la solitudine di una gita con le pelli ad incrociare le mie tracce con quelle degli animali dei boschi. Il contatto della natura fa parte del mio essere.
L'altro grande amore della mia vita da montanaro è il rifugio Franz Kostner al Vallon, che con l'aiuto di mia moglie Cristina e di mio figlio Matteo, gestisco ormai da 32 anni. Grazie a mio padre ho conosciuto molto bene il Sig. Erich Kostner, colui che ha dedicato la propria vita all'evoluzione dell'Alta Badia, creando le società degli impianti di risalita e dando così definitivamente il via al turismo di questa zona.
Un giorno lo incontrai qui a Corvara e mi chiese se mi sarebbe piaciuto diventare rifugista. Rimasi sbalordito dalla domanda e senza darmi il tempo di rispondere, mi raccontò che stava ristrutturando il vecchio rifugio Vallon, precedentemente costruito da suo padre Franz e che aveva pensato a me come gestore. Restai a bocca aperta e risposi immediatamente e istintivamente di sì, anche se non ero sicuro di avere le capacità per diventare il custode di quel luogo tanto amato da tutti.
Qualche tempo dopo lo chiamai e rinnovai la mia risposta affermativa, ne ero convito o almeno volevo provarci. Avevo 21 anni sapevo di assumermi una grande responsabilità. Inoltrai subito la domanda al CAI (Club Alpino Italiano) e qualche settimana dopo ebbi la risposta che aspettavo, finalmente ero il giovane gestore del nuovo rifugio Franz Kostner al Vallon. Da quel momento in poi diventò la mia casa e si creò un legame indissolubile.

ARRAMPICATA
La mia via preferita al Vallon è la "Gino Belumat", alla pala delle guide. L'ho aperta personalmente qualche anno fa e l'ho dedicata a mio suocero, una persona profondamente innamorata delle sue Dolomiti e che ha saputo trasmettere questo amore a sua figlia Cristina.
Una linea molto verticale ed estetica su ottima roccia, baciata dal sole già di primo mattino. 6 tiri da ca. 30 metri per una lunghezza totale di circa 190 metri, difficoltà 6+. Le soste sono a catena e le protezioni intermedie sono a spit. Un vero gioiellino, mai troppo sostenuta, ma comunque mai banale, i passaggi sono obbligatori. L'uscita è su facili roccette, poi per pianoro si raggiunge il sentiero nr. 672 "Cresta Strenta" che riconduce in breve alla base.
Materiale: 12 rinvii e una corda da 60 mt. In caso di pioggia asciuga velocemente.
Buon divertimento!