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MOVIMËNT PARKS DOG FRIENDLY

MOVIMËNT PARKS DOG FRIENDLY

Anche i nostri amici a 4 zampe potranno godere al meglio dell'area Movimënt.

Oltre ai dog-bar a monte degli impianti di risalita e nei rifugi dog-friendly Movimënt, troverete varie dog-toilettes lungo le passeggiate in quota che collegano i parchi Movimënt.

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CANE IN MONTAGNA. LE CINQUE REGOLE D'ORO PER PROTEGGERE UN AMORE IN ALTA QUOTA

a cura di CeDIS (Centro di Documentazione e Informazione Scientifica) Innovet Italia

Quella trascorsa in alta montagna in compagnia del proprio cane può rivelarsi la vacanza perfetta, occasione davvero imperdibile per allontanare lo stress, immergersi nell'armonia della Natura e, non ultimo, "sgranchirsi le gambe" rafforzando anche il legame di affetto e complicità con il proprio amico a 4 zampe. Tutto bello ed entusiasmante, a patto però di osservare alcune regole fondamentali a garanzia della salute, del benessere e della sicurezza della coppia a 6 zampe che passeggia tra ruscelli e laghi alpini, o si cimenta in sentieri tanto affascinanti quanto impegnativi.

Regola 1. SI VA DAL VETERINARIO!
Una visita dal veterinario di fiducia è sempre auspicabile per verificare se le condizioni di salute del nostro amico a 4 zampe sono compatibili con le escursioni alpine, specie in alta quota. Fondamentale un check-up generale del cane fatto a ridosso della partenza, in modo da escludere la presenza di malattie importanti e accertare l'efficienza di cuore e polmoni: organi indispensabili per adeguarsi a dislivelli e sbalzi di altitudine senza accusare i sintomi del "mal di montagna" o, alternativamente, per indicare la necessità di un graduale periodo di adattamento alle alte quote e alla fatica dei trekking a tappe ravvicinate. Il nostro veterinario saprà anche consigliarci sulla più adeguata copertura antiparassitaria. Pulci, zecche, zanzare, flebotomi sono sempre in agguato anche in montagna. Basta controllare e tenere aggiornata la profilassi antiparassitaria per scongiurare ogni rischio e mettere il nostro cane al riparo da tristi conseguenze.

Regola 2. PENSIAMO ALLE LORO ARTICOLAZIONI
Avere articolazioni forti e sane è il solo modo per vivere la montagna in pieno benessere e libertà di movimento. Grazie all'andatura "a quattro ruote motrici" il cane ha tutte le carte in regola per affrontare molto meglio di noi le alte vie di montagna: con falcate ampie, sciolte, decise, forza propulsiva distribuita su tutte le zampe e allungo a testa alta. Per questo, è importante rinforzare le articolazioni dei nostri cani, anche se sono sane. L'escursione ad alta quota è infatti il momento più opportuno per fornire un supporto di energia e resistenza utile ad ammortizzare l'impegno fisico e ridurre l'affaticamento muscolare. Fondamentale anche un accurato controllo medico, per escludere l'esistenza di qualche problema ortopedico e, magari, costringere il nostro amico a seguirci in montagna con articolazioni dolenti e scricchiolanti solo per il piacere di stare accanto a noi.

Regola 3. ESCURSIONI ADATTE A RAZZA, ETÀ E GRADO DI ALLENAMENTO
Non tutte le escursioni vanno bene a prescindere: vale per noi, ma anche per i nostri cani. Ci sono razze che sono naturalmente inclini al movimento (i super allenati cani da pastore, ad esempio) e non hanno alcun problema a percorrere qualsiasi tipo di sentiero o balza rocciosa. Ma ci sono anche i nostri sedentari "compagni di divano", quelli che sgambettano al guinzaglio nel parchetto dietro casa per dieci minuti al giorno e che sono assolutamente impreparati ad affrontare massacranti trasferte in quota. Se proprio non riusciamo a pianificare altro tipo di vacanza, cerchiamo almeno di allenarli gradualmente, in modo tale che non si trovino a scalare le cime dolomitiche in "zampette da ginnastica". Attenzione anche ai cani "lunghi" (i bassotti, ad esempio) che per la loro conformazione fisica possono affaticare facilmente la schiena e per i quali è consigliato prediligere pendenze dolci o sentieri pianeggianti. Infine, facciamo attenzione alle età "estreme" della vita del cane. Cuccioli, specie se appartenenti a razze predisposte a problemi ortopedici (displasie), ma anche cani non più "giovincelli" hanno bisogno delle passeggiate giuste per loro: per gli uni (i giovanissimi), adatte a non sforzare troppo le articolazioni durante il delicato periodo dello sviluppo; per gli altri (gli anziani), tranquille e non troppo impegnative, in considerazione dei normali acciacchi dell'età e delle diminuite risorse di adattamento e recupero.

Regola 4. A ZONZO PER I BOSCHI? CON MODERAZIONE!
Un ambiente ricco di stimoli e odori, come possono essere sentieri sconosciuti o boschi d'alta montagna, significa la vera felicità per i nostri cani. Evitiamo però di lasciarli liberi per non farli incappare nelle tante trappole che la montagna nasconde: morsi di vipere o insetti, imprevisti e occasionali incontri con la fauna selvatica o con propri simili non particolarmente cordiali, inseguimenti predatori che possono spingere il cane anche molto lontano da noi, crepacci e burroni inaspettati o non tanto visibili che mettono a serio repentaglio la vita stessa del cane. Il regime di libertà vigilata forse è il migliore: liberi di scorazzare per assaporare il profumo di libertà tra i boschi, ma tenuti al guinzaglio in zone impervie, non tanto sicure o troppo frequentate.

Regola 5. LO ZAINO È RIGOROSAMENTE PER DUE!
Guinzaglio, o ancor meglio pettorina, collare (possibilmente con dispositivo GPS o almeno medaglietta), museruola, impermeabile e paletta. Ecco gli attrezzi indispensabili che devono trovare spazio accanto al nostro abbigliamento tecnico da montagna. Fondamentale inoltre avere sempre a disposizione acqua fresca e ciotola da viaggio. Il nostro cane potrebbe bere da torrenti e fontanelle, ma non è una buona idea. Spesso i ruscelli o gli abbeveratoi per gli animali potrebbero essere contaminati da batteri innocui per la fauna selvatica o di allevamento, ma foriera di problemi gastro-intestinali per il nostro compagno di vetta. Essenziale anche un kit di primo soccorso, con tutto l'occorrente per disinfettare e bendare eventuali ferite o morsi, asportare zecche, favorire la riparazione di abrasioni, soprattutto ai polpastrelli. Da non dimenticare anche pettini e spazzole, per eliminare eventuali residui di rami, foglie, spine che dopo l'escursione potrebbero essersi infilati nelle orecchie, nel pelo o tra le dita.
Che dire poi di snack prelibati e gustosi premietti per motivare il nostro cane magari in dirittura d'arrivo di ripide ascensioni? Ben vengano, non c'è dubbio, specie se, oltre a compensare gli sforzi in alta quota, hanno anche un'azione benefica sull'igiene e la salute orale. Tutto questo ovviamente in attesa di un pasto ad hoc che, assieme alle vostre carezze e attenzioni speciali, lo ripaghi delle energie spese.